Rete Italia APS e SINGEOP annunciano il programma Scienza e Pace per Fare

Rete Italia APS e SINGEOP annunciano il programma Scienza e Pace per Fare

Una Firma per il manifesto della Pace

Fabriano, 23 novembre 2025

Autore: Sergio Sambi

RETE ITALIA APS in sintonia con il SINGEOP enuncia i motivi portanti del forte appello per la PACE e la SALUTE, anticipato a Roma il 2 ottobre durante il convegno “CIBO SPORT SALUTE per FARE” presso la Sala Alessandrina dell’Accademia di Storia dell‘Arte Sanitaria (ASAS) e presentato al 5th International Professional Geology Conference (IPGC) del 5-7 Novembre 2025 a Zaragoza (ES)

Comune intenzione tra Rete Italia APS e SINGEOP è dare la massima diffusione a questo importante messaggio per il FARE a favore della PACE e della LIBERTA’ coinvolgendo tutti, dagli uomini di Scienza alle Amministrazioni pubbliche, dai religiosi ai laici, dagli imprenditori ai dipendenti perché la Salute, la Pace e la Libertà sono diritti inalienabili dell’uomo e vanno difesi e fatti valere sempre.

Lo faremo proseguendo il percorso già avviato portando questa iniziativa nelle principali città italiane e capitali estere, in un programma quinquennale di incontri e opportunità nel Fare per la Pace e la Libertà, raccogliendo le adesioni e le FIRME al MANIFESTO PER LA PACE.

Questi incontri saranno improntati nel segno della Pace, della Sicurezza del Territorio, del Benessere e della Salute, della Cultura, della Ricerca e Sviluppo per l’Innovazione, della Moda, dell’Istruzione e dell’Etica Sociale, dello Sport, della Famiglia e del Risparmio Energetico… Questa è la nostra speranza. A breve le news…

RETE ITALIA APS e SINGEOP avviano le adesioni al Comitato Promotore SCIENZA E PACE PER FARE, le istruzioni e le modalità per partecipare attivamente saranno rese note a breve.

Comitato Promotore Scienza e Pace per Fare promosso da Rete Italia APS e SINGEOP

Per informazioni e chiarimenti inviare una e-mail a info@reteitalia.org

Questo il testo del messaggio che il presidente del SINGEOP, Guglielmo Emanuele, ha presentato a Saragozza:

Oggi il mondo si trova ad affrontare livelli record di conflitti e violenza con un impatto significativo sulle persone. Sebbene il costo umano della guerra sia innegabile e profondo, anche l’ambiente subisce conseguenze immense e spesso trascurate. Oltre alla distruzione immediata, i conflitti interrompono gli ecosistemi, esauriscono le risorse naturali, inquinano l’ambiente e mettono a repentaglio la salute del nostro pianeta per le generazioni a venire. L’escalation del conflitto dal 7 ottobre 2023 ha chiaramente avuto un profondo impatto sulle persone e sull’ambiente di Gaza. L’intenso bombardamento da parte di Israele ha portato a un’intensità di distruzione senza precedenti in termini di infrastrutture, risorse produttive e fornitura di servizi. I sistemi e gli impianti di gestione delle acque reflue e dei rifiuti solidi sono crollati. La distruzione di edifici, strade e altre infrastrutture ha generato oltre 39 milioni di tonnellate di detriti, alcuni dei quali contaminati da ordigni inesplosi, amianto e altre sostanze pericolose. I resti umani sono sepolti in questa grande quantità di detriti edili [1]. Allo stesso modo, nel conflitto iniziato il 24 febbraio 2022, l’Ucraina ha subito una notevole distruzione ambientale. Il monitoraggio preliminare degli impatti ambientali dall’inizio dell’invasione da parte della Federazione Russa evidenzia danni sostanziali agli ambienti urbani e rurali in un’ampia area geografica. Numerosi incidenti hanno causato l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo e il degrado della natura. Il danno ambientale comporta entrambi i rischi sia verso l’Ucraina che per i paesi vicini [2]. Alla luce di queste crisi, il ruolo della scienza – in particolare delle geoscienze – nella costruzione della pace è più urgente che mai. Le scienze per la pace rappresentano un insieme fondamentale di conoscenze per promuovere società pacifiche e inclusive, come previsto dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. È imperativo tradurre in concreto gli obiettivi di questa agenda in azioni, dimostrando che la scienza non è solo un osservatore ma un catalizzatore del cambiamento. La geologia e le scienze ambientali sono intrinsecamente legate ed essenziali per dare forma a un futuro sostenibile e pacifico.

Mentre gli scienziati si riuniscono a Saragozza, la conferenza offre una piattaforma tempestiva per sostenere un mondo unito e democratico con L’Europa che sostiene i principi di pace, cooperazione e tutela dell’ambiente. Parole chiave: scienza, pace, conflitti, ambiente”.

Riferimenti:

1. Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (2024). Impatto ambientale del conflitto a Gaza: valutazione preliminare di impatti ambientali. Nairobi. wedocs.unep.org/20.500.11822/45739.

2. Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (2022). L’impatto ambientale del conflitto in Ucraina: una revisione preliminare. Nairobi, Kenia; Volume 3, pagine 154–196.

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