Rete Italia APS annuncia la cerimonia di benedizione della Croce realizzata dall’artista udinese Roberto Milan, simbolo di Forza. Vita, Luce, Speranza, Resurrezione.
La cerimonia si terrà domani. domenica 28 giugno 2026 alle ore 11,30 presso il Tempio della Madonna del Conforto a Cargnacco (UD) alla presenza di S,E.R. Mons. Riccardo Lamba, Arcivescovo di Udine.
Fabriano, 27 giugno 2026
Autore: Sergio Sambi

Cargnacco 28 giugno 2026 messaggio di Pace e Speranza
Il Tempio Nazionale “Madonna del Conforto”, più noto come Tempio di Cargnacco, è dedicato ai caduti nella tragica avventura in Russia di soldati e volontari della Divisione Torino, dell’Avanguardia del Pasubio e della Divisione Celere Amedeo D’Aosta. Partirono dal 1941 al ‘43 in oltre 230 mila e quasi 85 mila non sono più tornati.
Il Tempio ospita in questi giorni l’opera dell’artista udinese Roberto Milan.
Si tratta di una imponente CROCE scolpita in essenza di cedro del Libano, considerato anche legno sacro. Al suo interno sono presenti elementi in policarbonato, un materiale trasparentissimo che, attraverso i suoi angoli, gli spigoli, le superfici verticali e orizzontali, crea dei riverberi vibranti di luce… La struttura lignea s’innalza su un basamento che porta l’opera ad una altezza complessiva di due metri e 40 centimetri ed è stata sgorbiata a mano dal Maestro, dorata a foglia oro, con incastri a coda di rondine, il tutto per una visione d’insieme di Forza che viene arricchita dalla Luce, simbolo di Vita, Speranza, Pace e Risurrezione.
Un forte segnale questo che tutti noi sosteniamo e promuoviamo, come veri Cavalieri Crociati Internazionali, Guardiani di Pace.
Questa la poesia della maestra d’arte Maria Paola Meli, presidente di Rete Italia APS, posta nel leggio ai piedi della croce, dedicata a questo significativo e forte messaggio di speranza.
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Ciò che le guerre possono fare… e un grande Artista può FARE, per ricordare.
È una visione di silenzio… Piccole tombe bianche con nomi, cognomi, soldati senza nome… numeri per sapere… e la Croce s’erge come albero della Vita.
Visione, che abbraccia e proietta – nelle varie materie di luci e ombre – le linee in tutte le direzioni, trasparenti, in quell’unico punto di Amore e Sofferenza.
La Croce s’allarga nella trasformazione e visione, s’illumina.
Non c’è Uomo su quella Croce, ma Lei… Simbolo di chi l’ha saputa portare, per Risorgere, per gridare da quel silenzio eterno… non più guerre nel mondo! ma PACE in tutto il Mondo… In Cielo, in Terra, in Mare.
Fermati! ascolta il vento che dall’alto si trasforma in luce, cristallo del Firmamento. Qui il male non distrugge, perché c’è solo PACE…
“Loro” ci dicono… distruggete le armi della violenza, per un Mondo Nuovo.
Maria Paola Meli.


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